Che cosa si intende per Post coma“Il momento in cui il paziente esce dal coma è impropriamente chiamato dai mass media “risveglio”. Impropriamente perché, in effetti, il paziente in coma non è addormentato e non è quindi risvegliabile semplicemente chiamandolo o toccandolo. Si parla però di risveglio perché, anche se con un eccesso di enfasi, si vuole sottolineare il suo ritorno a nuova vita, qualunque possa essere poi il grado di recupero di consapevolezza, di capacità motorie e di pensiero.”(*)
Lo stato vegetativo (SV) è una condizione di possibile evoluzione del coma caratterizzata dalla ripresa del ritmo sonno-veglia, apertura e chiusura degli occhi, del respiro autonomo. Una persona in stato vegetativo infatti è viva, pur non mantenendo alcun tipo di relazione con l’ambiente e presenta reazioni comportamentali pur non esprimendo volontariamente azioni. Questo stato può essere un momento di transizione verso ulteriori miglioramenti o uno stato definitivo in cui il paziente può vivere anche per molti anni.
Lo stato di minima coscienza (SMC) è una situazione clinica contigua ma non sovrapponibile allo stato vegetativo in cui “isole” di corteccia cerebrale mostrano una sopravvivenza funzionale anche se a carattere incostante. E’ caratterizzato dalla presenza di una maggiore interazione con l’ambiente.
La cerebrolesione acquisita è costituita da un danno, più o meno esteso, al cervello di un individuo, a seguito di un evento patologico acuto (trauma encefalico, patologie vascolari, cardiocircolatorie, espansive, infiammatorie). Le patologie conseguenti possono riguardare difficoltà nella produzione o comprensione del linguaggio, deficit di memoria, difficoltà nel mantenere l’attenzione, nel pianificare o risolvere problemi, ecc; possono coinvolgere anche aspetti comportamentali. *(Tratto da “Un viaggio impossibile”, a cura di Paola Chiambretto) |